GRIFONI. BERNARDIS (FP): COLPITI ANNI DI INVESTIMENTI REGIONALI
(ACON) Trieste, 10 giu - "L'atto che ho presentato ha acceso un
faro istituzionale su una vicenda gravissima e ha riportato al
centro dell'attenzione il lavoro che la Regione porta avanti da
anni su Cornino. Dalla risposta dell'assessore Zannier emerge una
verità politica molto chiara: l'avvelenamento ha ucciso dei
grifoni e ha colpito il risultato di decenni di investimenti
pubblici, ricerca scientifica e lavoro di conservazione sostenuti
dalla Regione".
Così in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis
(Fedriga presidente) commentando la risposta all'interrogazione
sul caso dei grifoni della colonia friulana trovata morta
avvelenata in Austria.
"Ringrazio l'assessore Zannier - aggiunge Bernardis - per la
puntuale ed esaustiva risposta, che una volta in più conferma
l'attenzione di questa amministrazione nel dare risposte concrete
ed efficaci attraverso una gestione strategica del patrimonio
naturale".
"Nel dettaglio - spiega il consigliere di Maggioranza - la Giunta
ha confermato una copertura finanziaria ordinaria di 160mila euro
annui per la gestione, lo studio, il monitoraggio e le attività
connesse al progetto, oltre a quasi 570mila euro stanziati dal
2023 a oggi per il potenziamento tecnologico del centro visite,
delle voliere e delle strutture dedicate alla gestione dei
grifoni. Sono numeri che parlano da soli e che dimostrano come la
Regione continui a investire in modo strutturale su Cornino".
"La risposta - prosegue Bernardis - ha inoltre richiamato il
ruolo dei radiotrasmettitori Gps, della piattaforma InfoFauna
Fvg, dell'attività diagnostica del Centro di Pagnacco e della
collaborazione con l'Università di Udine, strumenti che
consentono di seguire in tempo reale gli spostamenti degli
animali, intercettare eventuali anomalie e rafforzare la
sorveglianza sanitaria della fauna selvatica. La collaborazione
già in atto con i tecnici austriaci e croati, insieme alla
solidità del sistema regionale di monitoraggio, dimostra che la
tutela della biodiversità si affida a investimenti concreti, a
una rete scientifica affidabile e a una visione politica che sa
pianificare".
"Per questo - rimarca l'esponente si centrodestra - quanto
accaduto non solo è una grave perdita per la fauna selvatica, ma
colpisce direttamente un patrimonio naturalistico, scientifico e
pubblico costruito nel corso di decenni grazie all'impegno delle
istituzioni, dei ricercatori e dei volontari".
"Cornino - conclude Bernardis - è una realtà preziosa e la sua
difesa resta una priorità per il nostro territorio. Un episodio
di questa gravità non può essere ridotto a semplice cronaca, ma
va affrontato per quello che è: un tema di tutela, di
responsabilità e di politica sia regionale sia transfrontaliera".
ACON/COM/rm