GRIFONI. BERNARDIS (FP): COLPITI ANNI DI INVESTIMENTI REGIONALI


GRIFONI. BERNARDIS (FP): COLPITI ANNI DI INVESTIMENTI REGIONALI

10.06.2026
12:59
(ACON) Trieste, 10 giu - "L'atto che ho presentato ha acceso un faro istituzionale su una vicenda gravissima e ha riportato al centro dell'attenzione il lavoro che la Regione porta avanti da anni su Cornino. Dalla risposta dell'assessore Zannier emerge una verità politica molto chiara: l'avvelenamento ha ucciso dei grifoni e ha colpito il risultato di decenni di investimenti pubblici, ricerca scientifica e lavoro di conservazione sostenuti dalla Regione".

Così in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente) commentando la risposta all'interrogazione sul caso dei grifoni della colonia friulana trovata morta avvelenata in Austria.

"Ringrazio l'assessore Zannier - aggiunge Bernardis - per la puntuale ed esaustiva risposta, che una volta in più conferma l'attenzione di questa amministrazione nel dare risposte concrete ed efficaci attraverso una gestione strategica del patrimonio naturale".

"Nel dettaglio - spiega il consigliere di Maggioranza - la Giunta ha confermato una copertura finanziaria ordinaria di 160mila euro annui per la gestione, lo studio, il monitoraggio e le attività connesse al progetto, oltre a quasi 570mila euro stanziati dal 2023 a oggi per il potenziamento tecnologico del centro visite, delle voliere e delle strutture dedicate alla gestione dei grifoni. Sono numeri che parlano da soli e che dimostrano come la Regione continui a investire in modo strutturale su Cornino".

"La risposta - prosegue Bernardis - ha inoltre richiamato il ruolo dei radiotrasmettitori Gps, della piattaforma InfoFauna Fvg, dell'attività diagnostica del Centro di Pagnacco e della collaborazione con l'Università di Udine, strumenti che consentono di seguire in tempo reale gli spostamenti degli animali, intercettare eventuali anomalie e rafforzare la sorveglianza sanitaria della fauna selvatica. La collaborazione già in atto con i tecnici austriaci e croati, insieme alla solidità del sistema regionale di monitoraggio, dimostra che la tutela della biodiversità si affida a investimenti concreti, a una rete scientifica affidabile e a una visione politica che sa pianificare".

"Per questo - rimarca l'esponente si centrodestra - quanto accaduto non solo è una grave perdita per la fauna selvatica, ma colpisce direttamente un patrimonio naturalistico, scientifico e pubblico costruito nel corso di decenni grazie all'impegno delle istituzioni, dei ricercatori e dei volontari".

"Cornino - conclude Bernardis - è una realtà preziosa e la sua difesa resta una priorità per il nostro territorio. Un episodio di questa gravità non può essere ridotto a semplice cronaca, ma va affrontato per quello che è: un tema di tutela, di responsabilità e di politica sia regionale sia transfrontaliera". ACON/COM/rm



  • Diego Bernardis (Fp)
    Diego Bernardis (Fp)